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Interfaccia optoisolata PTT per modi digitali (PSK – RTTY – FT8)

Un interfaccia di solo 1.5 centimetri X 1.5 centimetri, un quadratino che contiente 5 componenti, esso permette di commutare in trasmissione apparati radio per poter operare nei modi digitali.

Nei vecchi apparati ricetrasmettitori per andare in trasmissione, bisogna chiudere a massa il PTT, sia esso anteriore per microfoni normali o posteriore dedicato ad un ingresso di linea per modulazioni digitali (FT8, PSK, RTTY, OLIVIA, MFSK, ROS, JT65, ecc).

Questo circuitino rende utilizzabili per QSO in digitale apparati come il Kenwood TS-2000, , TS-950, TS-940, TS-870, TS-450, TS-430; ICOM-706; YAESU FT-1000D che pur avendo il controllo CAT della frequenza e impostazioni necessitano per passare automaticamente in TX/RX di un “commutatore” che quando il PC inizia a modulare manda in trasmissione l’apparato, e quando il PC ha finito di modulare il messaggio, fa ripassare la radio in ricezione. Il tempo di commutazione è ovviamente velocissimo, nell’ordine delle decine di microsecondo.
Quando si chiede al software per codifica e decodifica di modulazioni digitali di trasmettere il messaggio, esso deve comunicare alla radio di andare in trasmissione e lo fa tramite porta seriale, mandando a livello logico alto il 7° piedino RTS, l’optoisolatore a questo punto chiude elettricamente il PTT della radio verso massa, e la radio trasmette, quando il software ha finito il messaggio deve dire alla radio di tornare in ricezione, quindi, sempre tramite porta seriale, manda a livello logico basso il pin 7, l’optoisolatore riapre elettricamente il PTT dalla massa e quindi la radio torna in ricezione.

Un altro pregio è che l’interfaccia separa galvanicamente radio da computer, evitando inferferenze dal computer alla radio e transienti parassiti da radio a computer.

Il costo per realizzare l’interfacciamento è inferiore ai 2€, praticamente 0.45 per l’optoisolatore, 0.20 per il LED, 0.10 per le resistenze e 0.15 oer il diodo, la basetta da incidere per il pcb è facilmente recuperabile da qualche scarto di dimensioni maggiori o con una millefori, comunque una di dimensioni così piccole nemmeno viene venduta, se consideriamo il prezzo al Mq diciamo che costerebbe circa 0.30.
E’ possibile addirittura realizzarla a costo 0.00, l’optoisolatore si può tranquillamente riciclare da alimentatori switching per PC, digitali terrestri, telefoni e svariati alri dispositivi domestici, in particolare il 4N25 si trova praticamente ovunque, probabilmente in tutti gli elettrodomestici che ci circondano in casa ce ne saranno una decina. Stessa cosa dicasi per il LED, il diodo e le resistenze che è ancora più facile trovarli su dispositivi rotti o malfunzionanti.

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