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Le radioboe da pesca

Le radioboe sono delle boe dotate di un trasmettitore radio che serve ad emettere un segnale per la loro localizzazione e recupero.

I pescatori calano le loro reti con legate queste boe e si allontanano, possono lasciare in mare diverse reti, per il recupero utilizzeranno il segnale radio emesso dalla radioboa per ritrovarle.
Radioboe vengono calate in acqua anche per segnalare luoghi di interesse da parte di navi per ricerca oceanografiche e marine (in genere utilizzano frequenze LF) e da imbarcazioni per lavori sottomarini, tipo posacavi o nel settore energetico, gasdotti o oleodotti.

Ci sono due tipi di radioboe da pesca: quelle analogiche, le più semplici, che trasmettono solo il loro nominativo radio in telegrafia, in genere composto da 2 o 3 lettere; e quelle digitali, che trasmettono un pacchetto dati contenente il loro indicativo radio seguito da posizione GPS, e altre informazioni tipo temperatura, ecc.

Radioboe da pesca analogiche

Sono le piu sempici da ricevere, trasmettono il loro segnale NDB ad intervalli regolari nell’ordine di minuti, le trasmissioni possono avvenire ogni minuto, oppure ogni minuto e mezzo, o due minuti, dipende dalla radioboa. La trasmissione inizia con un tono CW della durata di una decina di secondi circa, seguito poi dal nominativo della radioboa composto da 2 o 3 lettere in telegrafia a velocità lenta.

Nel video una radioboa ricevuta da me il 7 agosto 2015 alle ore 00:00z circa con un antenna random wire di 20 metri, la radioboa trasmette ad intervalli di 2′ e 30″ l’indicativo PT preceduto dal tono CW di circa 10 secondi; frequenza 28.109,8MHz.

Alcuni radioamatori avranno sicuramente ascoltato una radioboa nella porzione bassa della benda dei 10 metri, ma avranno ignorato il tipo di trasmissione ed origine.

Radioboe da pesca digitali

La trasmissione avviene circa ogni 15′ – 20′ e viene inviata la posizione rilevata dal gps, il sistema è semi-criptato in modo che solo il proprietario di quella boa possa raggiungere con il suo mezzo la boa suddetta. La trasmissione dura circa 5″. A bordo del pescereccio c’è un ricevitore radio e un PC con un programma di cartografia (normalmente C-MAP) e interfaccia sia GPS che al sistema di decodifica della boa.
La modulazione assomiglia molto a quella dell’APRS.

Per le radioboe da pesca, le possiamo distinguere in due categorie le mediterranee e le oceaniche. Le mediterranee sono composte da un sistema GPS, da un flash e da un trasmettitore che normalmente funziona a tra 27.4 e 27.7 MHz.

Le boe oceaniche invece funzionano in maniera leggermente diversa ovvero per la comunicazione a corto raggio usano le HF e per le comunicazioni a lungo raggio usano il satellite.

Vi sono inoltre alcune radioboe da pesca, denominate SECALL, che rispondono trasmettendo il loro beacon solo quando ricevono un segnale di chiamata specifico dalla nave di appartenenza, questo per evitare di essere rubate da altri equipaggi.

Frequenze radioboe

Le frequenze radio utlizziate vanno da 26.5MHz a 28.5MHZ per le boe standard, non rare da ascoltare; raramente è possibile ascoltarle le radioboe della Kato Electronics Co, Ltd tra i 1600 ed i 2850 kHz, esse trasmettono con potenze tra i 4 ed i 15 Watt.
Con un ricevitore SDR è possibile vedere nel waterfall le traccie delle trasmissioni delle radioboe rendendo più immediata la ricerca.

Esiste un documento specifico dello IARU Monitoring System, disponibile qui: http://www.iarums-r1.org/iarums/buoys.pdf che contiene una lista di tutte le radioboe che utilizzano la banda radioamatoriale dei 10 Metri.

Alcuni segnali su banda radioamatoriale possono sovramodulare la radioboa:

  • da 28.000 a 28.070, stazioni in telegrafia
  • da 28.070 a 28.120, stazioni in AFSK, modi digitali
  • da 28.200 a 28.300 beacon
  • da 28.300 a 28.500 stazioni in fonia

Guida all’ascolto delle radioboe

L’ascolto riguarda in pratica esclusivamente le radioboe da pesca, in quanto quelle da soccoroso lavorano tramite segnali satellitari o a pacchetti dati digitali.

Il modo che consiglio per ricevere qualche radioboa è: sintonizzarsi in USB sulla frequenza di 28.000MHz e lentamente procedere con il VFO incrementando la frequenza lentamente, fino ad arrivare a 28.500. Bisogna fermarsi quando si sente un tono, il tono può durare anche 15/20 secondi ed al termine si udiranno le lettere in alfabeto Morse. Se il tono non è seguito da lettere CW può trattarsi di stazioni amatoriali che accordano il loro sistema.
Dopo alcuni minuti d’ascolto se la propagazione è a vostro favore sentirete sicuramente uno di questi trasmettitori galleggianti in qualche mare.

Le radioboe sono un po’ difficili da ricevere, specialmente per le stazioni di ascolto lontane dal mare, tuttavia in estate con la propagazione possono essere ricevute a distanza di alcune migliaia di chilometri, a condizioni di avere un buon ricevitore dotato di antenna performante e che la banda radio, soprattutto nella gamma superiore ai 28.0MHz sia esente da disturbi provocati da altre trasmissioni.
Gli ascolti più facili possono essere fatti se si sintonizzano frequenze intorno ai 28.0 fino ai 28.2, in assenza di stazioni radioamatoriali interferenti è possibile sentire un tono, che si interrompe e ne segue la trasmissione di un indicativo CW per la radioboa da pesca. Ma per via della loro ridotta potenza l’ascolto è direttamente proporzionale alla propagazione.

L’ascolto con radioline economiche o da viaggio tipo TECSUN, SANGEAN, DEGEN è molto complicato per via dei disturbi proveniente da stazioni amatoriali su frequenza adiacente alla radioboa, in quanto questi ricevitori hanno poca selettività e senza alcun filtro AF o RF, la sintonia non continua ma con BFO, antenna in dotazione non performante. Tuttavia in caso di assenza di disturbi e con condizoni favorelovi di propagazione ed intensità di segnale è possibile poter ascoltare qualcosa.

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